E poi c’eravamo io e lui in quel posto dimenticato da Dio.Lontano da tutto il mondo,abbandonati a noi stessi in quella stanza.
Davanti a noi spuntava l’alba che rendeva la vista sul mare da quella bellissima finestra ampia,una visione paradisiaca.
Ad un certo punto nella stanza filtrò un raggio di luce che colpì in pieno il suo bellissimo viso,facendolo brillare.Era bellissimo in quel momento come non mai..
Io avevo appoggiato dolcemente il mio capo sul suo petto scoperto,mentre lui con un piccolo gesto mi strinse forte forte a lui.
Quando aprì gli occhi notai nel suo sguardo un qualcosa di davvero fantastico,qualcosa di meraviglioso.Vidi brillare nei suoi occhi la luce di un amore senza fine.
Era lì,colpito dalla luce che diventava sempre più forte.Sembrava quasi come se davanti a me avessi avuto un angelo.Un angelo sceso dolcemente sulla terra solo per salvare me dalle grinfie dei demoni e dei mostri che per troppo tempo mi ero portata dentro.
Non potevo credere a ciò che vidi.Quel momento sembrava non finisse mai ed io ne ero felice perchè momenti come quelli ti capitano una volta sola nella vita.
Sentii una leggera brezza di aria calda che scivolava sul mio corpo.
Lui iniziò ad accarezzarmi dolcemente il viso.Le sue carezze erano piene di calore,piende di amore.
Mi toccava con la stessa delicatezza con la quale si tocca un fiore.È stato un brivido unico,un qualcosa di irripetibile.
La felicità aveva bussato alla mia porta e l’ho lasciata entrare.
Quando meno me l’aspettavo mi prese e mi baciò.Fu un bacio di quelli che non scordi,non un semplice bacio a stampo.Era un bacio ancora meglio di quelli dei film,quelli sono finiti.Il nostro era vero,proprio come l’amore che proviamo l’uno verso l’altro.
Ero con lui e nulla più poteva ferirmi.Le cicatrici sul mio cuore ormai erano sparite.Ogni battito del mio cuore lo dedicavo a lui,respiravo il suo amore.Era ossigeno per me.
Ci alzammo,e iniziammo a camminare verso la spiaggia,proprio così come eravamo,in quel posto desolato solo noi,nessuno poteva vederci o sentirci.
Arrivati sulla spiaggia ci fermammo a guardare il sole spiccare davanti a noi. 
In quel momento nella spiaggia notammo due piccoli sassi meravigliosi dai colori raggianti.
Lui li prese e mi mise nel palmo della mano uno di quei sassolini magici.
Mi disse che dovevamo lanciarli in mare da dove non si sarebbero mai più mossi.Sarebbero scesi a fondo e restati lì per l’eternità come simbolo del nostro amore duraturo.
Alla fine di tutto questo mi prese in braccio e mi riportò in quella bellissima stanza dalle pareti colorate.Passammo il resto della mattinata lì,soli sprigionando tutto l’amore che c’era in noi.
Era un sogno,un sogno di mezza estate.Un sogno fantastico,proprio come lui,proprio come noi..Perchè niente è come me e lui insieme.
Lui è parte di me,lui vive in me,nei miei pensieri,nei miei ricordi..NEL MIO CUORE.
Mi domandano sempre: “E tu che hai di nuovo da raccontare?
Io di nuovo non so raccontarvi niente.Posso solo dire per l’ennesima volta quanto sia difficile andare avanti,quanto ogni sera guardando il cielo esprimo lo stesso ed identico desiderio sognando il momento in cui diventerà realtà.
Potrei anche raccontarvi della mia insolita e strana vita in un corpo che non mi appartiene e al quale non appertengo.
Posso dirvi quanto sia difficile restare con i piedi ben saldi a terra e quanto sia impossibile rialzarsi dopo la millesima volta che hai baciato l’asfalto,dopo che le tue ginocchia hanno sempre gli stessi lividi che non passano mai,segni di continue cadute.I segni sulle gambe,i segni sulle braccia,il sudore sulla faccia,tutto quanto è una continua lotta contro il tempo che sbatte sempre in faccia la realtà delle cose infrangendo i nostri sogni come le onde che si infrangono sugli scogli quando il mare è in tempesta.
Potrei raccontare ad ognuno di voi che la vita è fatta di possibilità uniche e irripetibili.
Potrei farvi capire che sta a noi decidere di correre e prendere il treno della speranza oppure restare fermi e passare una vita all’ombra di un sogno,di una possibilità buttata.